Medici, ricercatori, infermieri, ingegneri sono i primi sostenitori della Ricerca. Destinando il tuo 5×1000 a Humanitas durante la dichiarazione dei redditi sostieni il lavoro di tutti loro. Un gesto che non ti costa nulla, ma che può fare la differenza.Scopri chi sono e cosa significa per loro la Ricerca.
Il tumore del pancreas: una delle sfide della Ricerca
La Ricerca rende possibili nuove cure. Lo sa bene il prof. Giovanni Capretti, chirurgo di Humanitas e ambassador della Ricerca, che ogni giorno affronta in sala operatoria una delle sfide più difficili dell’oncologia: il tumore del pancreas. Una malattia complessa, che ogni anno colpisce oltre 13.000 persone. Oggi grazie a Ricerca, prevenzione, percorsi di cura personalizzati e tecnologie avanzate, stiamo aprendo strade che fino a ieri non erano possibili.
“La Ricerca getta i monti per il futuro” – Prof. Giovanni Capretti, chirurgo del pancreas.
Nuovi percorsi terapeutici con farmaci innovativi
“La Ricerca offre nuove opportunità e speranze ai nostri pazienti” – Alessio Tabacco, Infermiere di Ricerca.
Un futuro che fino a ieri sembrava impossibile
Impossibile non è un limite, è il vero motore della Ricerca”. Sono le parole di Nada Mansour, ingegnere biomedico e ambassador della Ricerca di Humanitas.
Oggi, grazie ai progressi della Ricerca e alle le tecnologie più avanzate, stiamo rendendo sempre più possibile ciò che fino a ieri sembrava impossibile: come la stampa 3D del cuore, che ha dato una possibilità di cura ad una nostra paziente, cambiandone la storia.
“Grazie alla Ricerca immagino il futuro e lavoro per renderlo reale” – Nada Mansour, Biotecnologa
L’oncologia e le sfide degli ultimi 30 anni
Negli ultimi 30 anni l’Oncologia ha superato sfide un tempo impensabili. Come ricorda Laura Velutti, oncologa e ambassador della Ricerca di Humanitas, oggi grazie alla Ricerca in Italia si guarisce di più e si vive più a lungo.
Ma ogni traguardo è solo un punto di partenza. Per trasformare le scoperte di oggi nelle cure di domani servono continuità, tecnologie all’avanguardia e sostegno concreto, come il 5×1000.
“Grazie alla Ricerca, oggi in Italia si vive di più e si guarisce di più” – dott.ssa Laura Velutti, oncologa e palliativista
L’incertezza, grazie alla Ricerca, diventa un limite da superare
Per molti pazienti la parola “impossibile” significa paura e incertezza. Per noi è un limite da superare, ogni giorno, trasformandolo in una nuova possibilità di cura.
Lo racconta Jacopo Malvisi, tecnico di Radiologia nei reparti di Radioterapia e Protonterapia e ambassador della Ricerca Humanitas. Grazie alla Ricerca, ogni giorno lavora con tecnologie sempre più precise e meno invasive, che permettono di offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci.
Oggi disponiamo di terapie, protocolli di cura e tecnologie che fino a pochi anni fa sembravano impossibili.
Quando la Ricerca incontra la pratica clinica
Se quello che ieri sembrava impossibile oggi è diventato routine, è soprattutto grazie alla Ricerca. Ma anche al lavoro di professionisti come Mariantonietta Elia, Study Coordinator di Humanitas San Pio X e Ambassador della Ricerca Humanitas.
Il suo lavoro si svolge proprio nel punto in cui la Ricerca incontra la pratica clinica: ogni giorno contribuisce a trasformare nuove strategie terapeutiche e farmaci ancora in fase di sperimentazione in opportunità concrete per le pazienti.
“La Ricerca prende vita quando diventa una possibilità concreta per i pazienti” – Mariantonietta Elia, Study Coordinator.
Quando la Ricerca diventa cura
Ciò che oggi sembra impossibile può diventare possibile domani, soprattutto grazie alla Ricerca e alla dedizione dei professionisti. Lo sa bene Mario Xhani, Study Coordinator di Humanitas San Pio X e Ambassador della Ricerca Humanitas.
Ogni giorno coordina gli studi clinici, gestisce i protocolli di ricerca e segue da vicino il percorso che trasforma le scoperte scientifiche in terapie innovative, rendendo la Ricerca parte integrante della cura dei pazienti.
“Ogni studio clinico è un passo in più per trasformare la Ricerca nelle cure di domani” – Mario Xhani, Study Coordinator.