Il tumore al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle donne: «Ogni anno ci sono 50 mila nuovi casi e le statistiche ci dicono che 1 donna su 8 è destinata a sviluppare nel corso della sua vita un tumore al seno. Se è vero che l’incidenza del tumore alla mammella è in costante aumento, lo è anche la percentuale di guarigione. Questo grazie all’enorme contributo della ricerca scientifica che ha permesso, e permetterà, a donne come Luisa di raccontare la propria storia», dice il dottor Alberto Testori, chirurgo toracico e direttore associato della Breast Unit dell’ospedale Humanitas.

Luisa è Luisa Morniroli, una paziente del dottor Testori che nel 2004 ha ricevuto una diagnosi di tumore alla mammella. A seguito di un controllo di routine era stata riscontrata la presenza di un piccolo adenoma che sembrava benigno e che invece – dopo alcuni esami accurati voluti dal dottor Testori – si è rivelato un tumore maligno. L’intervento chirurgico e l’intero percorso di cure hanno permesso alla donna di guarire dalla patologia.

Luisa è una fotografa e dopo la malattia ha firmato un progetto con il quale ha messo la sua arte al servizio delle donne: «Sono una fotografa ritrattista e ho sempre fotografato persone. Mi piace guardare la luce nei loro occhi e vedere il loro sorriso. Dopo questa esperienza ho cercato donne che, come me, avevano avuto problemi di salute. In un primo momento – ricorda – alcune di loro erano restie, ma con me si sono sbloccate: anche se è difficile fotografare persone appena uscite da malattie così gravi, ci siamo riuscite».

Luisa, con la sua storia, ha potuto apprezzare da vicino il lavoro di medici e ricercatori: «Donare il 5 per 1000 alla ricerca, soprattutto alla ricerca nel campo del tumore al seno, è fondamentale. Solo grazie alla ricerca si possono aiutare le donne a superare in modo migliore, più sereno e tranquillo un difficile momento della loro vita».