Batterioterapia contro il carcinoma del colon retto, batteri anti-infiammatori contro la steatosi epatica, perfezionamento delle terapie disponibili per garantire la migliore qualità di vita ai pazienti: versando il 5×1000 dalla propria dichiarazione dei redditi ogni persona può contribuire a far sì che i ricercatori di Humanitas abbiano sempre maggiori risorse da investire

 

Malattie infiammatorie intestinali, artrite reumatoide, lupus, psoriasi: le malattie del sistema immunitario sono tante e molto diverse tra loro. Alla loro origine, però, c’è la medesima causa: una comunicazione non corretta tra le cellule del sistema immunitario. Se per molte patologie immunitarie una cura ancora non c’è, per altre si stanno compiendo molti passi in avanti. Una cosa è certa: in Humanitas l’impegno per migliorare la qualità di vita delle persone affette da queste malattie è prioritario e lo dimostrano le continue ricerche grazie a cui, negli ultimi anni, molti progressi sono stati fatti nello studio di queste patologie e nella messa a punto di diversi trattamenti. L’obiettivo dei ricercatori di Humanitas nel campo delle malattie del sistema immunitario è chiarire le cause all’origine delle patologie per intervenire prima che insorgano: donando il proprio 5×1000 si può contribuire al raggiungimento di questo fine.

 

La batterioterapia contro il carcinoma del colon retto

Uno dei settori di ricerca più innovativi in cui Humanitas sta molto investendo nell’ambito delle malattie del sistema immunitario è la batterioterapia, ovvero lo studio di terapie a base di batteri applicate ai tumori: come spiega Maria Rescigno, professore di Patologia generale dell’Humantas University e group leader dell’Unità dell’immunologia delle mucose e microbiota dell’Humanitas Research Hospital, “abbiamo scoperto che nell’intestino dei soggetti con adenomi avanzati (forme precoci di carcinoma del colon retto) vengono persi alcuni ceppi batterici che hanno una funzione antitumorale, e in modelli sperimentali abbiamo dimostrato che la restituzione di questi batteri può ridurre il numero di queste forme tumorali, sortendo benefici immediati sui pazienti. Questi studi, sui quali stiamo ancora lavorando, potranno forse portare in futuro allo sviluppo di un nuovo approccio di prevenzione, diagnosi precoce e terapia del carcinoma del colon retto“.

 

Steatosi epatica: l’aiuto dei batteri

I batteri presenti nell’intestino possono essere di grande aiuto nella steatosi epatica. “Molti pazienti che soffrono di steatosi epatica hanno una variazione della permeabilità dell’intestino che comporta una maggiore traslocazione di fattori batterici potenzialmente infiammatori che innescano le infiammazioni tipiche della patologia: grazie all’uso di alcuni batteri ‘buoni’ o ‘simbionti’, o di prodotti anti-infiammatori rilasciati dagli stessi, stiamo studiando come sia possibile ristabilire la corretta impermeabilità dell’intestino per evitare le infiammazioni tipiche della patologia, sortendo effetti preventivi e, forse, anche curativi”.

 

Donare il 5×1000

Batterioterapia contro il carcinoma del colon retto, batteri anti-infiammatori contro la steatosi epatica, studio delle singole patologie del sistema immunitario, perfezionamento delle terapie disponibili per garantire la migliore qualità di vita ai pazienti: versando il 5×1000 dalla propria dichiarazione dei redditi ognuno può contribuire a far sì che i ricercatori di Humanitas abbiano sempre maggiori risorse da investire.