In Humanitas medici e ricercatori, coadiuvati dalle tecnologie più innovative, lavorano insieme con un unico obiettivo: aprire nuove vie di diagnosi precoce e individuare terapie sempre più efficaci per combattere le patologie che ancora non hanno soluzioni. Medici, scienziati e pazienti sono vicini, e i risultati ottenuti in laboratorio possono trasformarsi più rapidamente in soluzioni concrete a favore dei malati. Tutto questo anche grazie al tuo 5×1000!

Queste sono solo alcune delle tante ricerche attive oggi in Humanitas: i risultati potranno cambiare il futuro di tantissimi pazienti.

ONCOLOGIA

Una ricerca per migliorare la prognosi di adolescenti e giovani malati di tumore con l’aiuto degli strumenti innovativi dell’Intelligenza Artificiale

Diverse forme di tumore colpiscono i giovani dai 16 ai 39 anni. L’oncologia per questa fascia di età ha compiuto passi avanti meno efficaci rispetto all’oncologia dell’adulto e persino a quella pediatrica. Da qui nasce la nuova ricerca in Humanitas, che fa parte del Progetto AYA dedicati ai malati oncologici di questa età. Con questo studio intendiamo comprendere al meglio i meccanismi patogenetici sottostanti e individuare le categorie di rischio in un gruppo di pazienti compresi tra i 16 e i 39 anni sottoposto a studio, e capire perché i progressi scientifici e i successi clinici sono risultati inferiori a quelli ottenuti in oncologia pediatrica e dell’adulto. Un aiuto importante potrà arrivare dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, utile a consentire di colmare il gap clinico (diagnostico, terapeutico e dei follow-up) dei pazienti in target.

IMMUNOLOGIA

Una ricerca per trattare in modo nuovo le malattie autoimmuni e infiammatorie

Chi è affetto da una patologia autoimmune o infiammatoria, come l’artrite reumatoide, le malattie polmonari ostruttive croniche, l’asma, la psoriasi, la malattia infiammatoria intestinale, nel 30% dei casi manifesta più di una patologia in contemporanea, e questa condizione richiede un approccio multidisciplinare. I ricercatori dell’Immuno Center di Humanitas e i data scientist dell’AI Center (un centro d’avanguardia focalizzato sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nella ricerca in ambito clinico) sono a lavoro per valutare un approccio innovativo. Attraverso l’analisi di un numero elevatissimo di dati, puntano a individuare elementi comuni fra diverse patologie coesistenti nella stessa persona per poterle curare con lo stesso trattamento, e a scoprire marker in grado di predire la risposta dei pazienti al trattamento ancora prima di iniziarlo.

CARDIOLOGIA

Una ricerca per individuare popolazioni cellulari che possono favorire lo sviluppo delle placche aterosclerotiche.

La principale causa delle malattie cardiovascolari è la patologia aterosclerotica, che si sviluppa in diversi distretti anatomici. Nonostante i miglioramenti nel trattamento e nelle strategie preventive, le malattie cardiovascolari rimangono purtroppo una delle principali cause di morte nei paesi sviluppati e la loro prevalenza è in aumento anche nei paesi in via di sviluppo.

Lo scopo del progetto è valutare l’espressione genica differenziale nelle placche aterosclerotiche di origine carotidea, identificando la presenza, in specifici distretti anatomici, di rare popolazioni cellulari che svolgono ruoli essenziali nello sviluppo di placche aterosclerotiche. La ricerca metterà a confronto due gruppi, diabetici e non, perché i pazienti diabetici hanno una maggiore probabilità di sviluppare aterosclerosi.

NEUROLOGIA

Una ricerca per comprendere meglio il legame tra le neuropatie periferiche e la psoriasi e artrite psoriasica per poter individuare eventuali terapie mirate

Diversi dati di laboratorio e clinici suggeriscono un legame tra infiammazione mediata dai nervi periferici e la psoriasi. Questa ricerca ha quindi l’obiettivo di valutare se vi sia un’associazione tra la psoriasi o artrite psoriasica e una sofferenza del sistema nervoso periferico. Conoscere la prevalenza e le caratteristiche cliniche della neuropatia periferica nei pazienti con psoriasi o artrite psoriasica permetterebbe di comprendere meglio i meccanismi sottostanti la malattia, attuare eventuali percorsi diagnostici e terapeutici mirati, fornire un inquadramento prognostico più accurato e verosimilmente delle terapie più efficaci.

 

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