Un progetto che, grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ha lo scopo di modellare la progettazione e l’impianto delle protesi articolari del ginocchio sulle esigenze del singolo paziente.

 

Ci presenta il progetto il professor Maurilio Marcacci, Responsabile del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio in Humanitas. L’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie possono essere di grande aiuto nell’ambito della Ricerca; la strada verso cure definitive è ancora lunga e c’è bisogno del contributo di tutti: ecco perché è importante sostenere la Ricerca donando il proprio 5×1000.

 

L’impiego dell’Intelligenza Artificiale nella ricostruzione del ginocchio risponde alle nuove esigenze della chirurgia ortopedica, permettendo di sostituire l’articolazione danneggiata non più con protesi già pronte, ma creando una nuova articolazione sulla base delle necessità del singolo paziente.

 

La protesi articolare, infatti, si inserisce all’interno di un complesso sistema di equilibri legamentosi e di controllo muscolare e neuro-muscolare che devono essere perfettamente calibrati per rispondere alle esigenze del paziente. Con il supporto dell’Intelligenza Artificiale è ora possibile creare un rivestimento articolare personalizzato, che tiene conto degli assi di carico, della dinamica dei gruppi muscolari, del controllo neuromotorio e della tensione dei legamenti.

 

La protesi: dalla stampa 3D all’impianto

 

L’innovazione si sviluppa in due direzioni: quella del disegno di una protesi personalizzata su modello della conformazione originale dell’articolazione del paziente, e quella della tecnica chirurgica d’impianto.

 

Per quanto riguarda il disegno della protesi, da immagini TAC si ricostruisce il modello 3D di tutte le ossa dell’arto inferiore, con particolare attenzione all’articolazione del ginocchio. Su questo modello viene poi disegnata la superficie della protesi di rivestimento che deve essere impiantata nel paziente. Al contempo, vengono anche presi in considerazione tutti quegli aspetti che guideranno l’articolazione nel movimento.

 

Nell’impianto, invece, si segue un sistema di chirurgia assistita dal calcolatore, che permette di posizionare la protesi secondo l’esatta proiezione del disegno iniziale.

 

Non solo A.I.

 

Tutta la Ricerca ortopedica, in Humanitas, sta seguendo un processo di innovazioni tecnologiche ad ampio spettro. Una serie di importanti progressi scientifici, non solo nel campo dell’intelligenza artificiale, ma anche della biomedicina e delle tecnologie mediche, tale da consentire un continuo innalzamento dello standard generale di performance clinica degli interventi di ortopedia.