Medicina personalizzata, immunoterapia, analisi genetiche. Nell’Istituto Clinico Humanitas la battaglia contro i tumori ha a disposizione armi sempre più innovative. Versando il 5×1000 tutti possono dare il loro contributo affinché l’Istituto abbia sempre maggiori risorse da investire nelle Ricerca

Medicina personalizzata, immunoterapia, analisi genetiche. La battaglia contro i tumori solidi e del sangue in Humanitas ha a disposizione armi sempre più innovative che vengono ideate, sviluppate,  e messe a punto nell’Humanitas Cancer Center, diretto dal professor Armando Santoro, centro all’avanguardia nello studio, nella ricerca e nella cura dei tumori. Le neoplasie trattate sono diverse: si va dalle più note e diffuse, come il cancro del polmone, della mammella e del colon, a quelle più  rare come il timoma e il mesotelioma, fino ad arrivare ai tumori del sangue (leucemie, linfomi e mielomi). “E gli approcci terapeutici che vengono utilizzati sono sempre i migliori possibili in relazione alla problematica da trattare e, al contempo, sono anche i migliori nella riduzione al minimo degli effetti collaterali a lungo termine. Perché in Humanitas il benessere del paziente è sempre al centro“, precisa il professor Santoro.

 

L’immunoterapia

E’ un trattamento che, una volta somministrato, attiva il sistema immunitario del paziente contro il tumore, facendo sì che a combatterlo sia il sistema di difesa dello stesso paziente. Si chiama immunoterapia, è tra le ultime scoperte nel campo delle terapie oncologiche e in Humanitas Cancer Center è molto studiata: sono infatti diverse le sperimentazioni attive per la messa a punto di trattamenti anti-tumorali a base di molecole con queste caratteristiche. “Sebbene il ruolo dell’immunoterapia negli ultimi anni sia stato molto enfatizzato, in alcuni casi forse anche eccessivamente, è ormai definitivamente dimostrato che in molte neoplasie ha davvero fatto la differenza, rivoluzionando le aspettative di vita dei pazienti”. In particolare nel Cancer Center “stiamo sperimentando la somministrazione di cocktail di molecole immunoterapiche, passando quindi dalla mono-immunoterapia (terapie costituite da singole molecole) alla poli-immunoterapia”.

 

La medicina personalizzata

Anche nel campo della medicina personalizzata la ricerca sta compiendo passi in avanti sempre più promettenti: grazie alle continue ricerche in questo settore “aumentano i marcatori biologici che possono essere utilizzati sia come fattori di prognosi, ovvero per conoscere l’aggressività delle neoplasie, sia per il monitoraggio delle risposte di queste ultime alla somministrazione delle terapie, sia per effettuare la selezione di pazienti portatori di specifiche alterazioni genetiche per le quali sono stati già messi a punto trattamenti mirati”, spiega il prof Santoro.

 

Farmaci intelligenti e trasversali

Sempre nell’ottica di mettere a punto terapie personalizzate, nel Cancer Center di Humanitas si lavora molto sulla “targeted therapy”, ovvero sullo sviluppo di nuovi farmaci a bersaglio molecolare in grado di contrastare in modo selettivo i meccanismi di crescita dei singoli tumori colpendo solo questi ultimi e non le cellule sane, ovvero i cosiddetti farmaci “intelligenti”. “Il settore della ‘targeted therapy’ è uno dei campi in cui l’Istituto Humanitas è particolarmente coinvolto, assieme allo sviluppo di nuovi trattamenti immunoterapici. In futuro probabilmente vedremo un sempre maggiore utilizzo di combinazioni di queste due tipologie di farmaci”.

 

Analisi genetiche

Soprattutto nel campo dei tumori del sangue – ma non solo – le indagini genetiche stanno conoscendo un grande sviluppo: in molte di queste neoplasie, infatti, le mutazioni genetiche giocano un ruolo molto importante, dal momento che possono innescare queste patologie o predisporre al loro sviluppo.

 

Terapie CAR-T

L’ingegneria genetica ha permesso di raggiungere una forma di medicina di precisione grazie alla quale le cellule del sistema immunitario, prelevate da un paziente affetto da forme tumorali come linfomi o leucemie e senza alternative terapeutiche, potranno essere geneticamente modificate e re-infuse allo stesso paziente per eliminare in modo selettivo le cellule tumorali. Questa nuova medicina di precisione è la CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T), ed è l’ultima frontiera dell’immunoterapia: “Prevede il prelievo dal paziente con tumore di un particolare gruppo di globuli bianchi (i linfociti T) diventati incapaci di agire contro la neoplasia. Una volta prelevati, questi linfociti vengono modificati geneticamente per renderli in grado di riconoscere e distruggere in modo mirato le cellule tumorali, e vengono quindi re-infusi nel paziente. L’Istituto Humanitas ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per procedere con le sperimentazioni di questo nuovo tipo di immunoterapia. E attualmente – conclude il professor Santoro – stiamo lavorando a diversi studi per lo sviluppo di nuove molecole che potrebbero essere in grado di sconfiggere diverse malattie ematologiche e oncologiche”.