Cardiologia innovativa, tra terapie immuno-modulatorie nell’aterosclerosi, protocolli per la cardio-protezione dei pazienti oncologici e nuove strategie terapeutiche contro lo scompenso cardiaco e le patologie coronariche: tutti i motivi per versare il 5×1000 a Humanitas 

 

La vita media che si allunga, la predisposizione alle patologie cardiovascolari e gli effetti dell’ambiente sul cuore, le conseguenze delle cure oncologiche sul funzionamento del  sistema cardiovascolare, anche a distanza di diversi anni: sono sempre di più le persone che nel corso della vita sviluppano problemi cardiovascolari di vario tipo. La sfida di Humanitas è quella di migliorare la diagnosi e la cura delle patologie legate al sistema cardiovascolare, per permettere ai suoi pazienti una vita lunga e di qualità.

 

La terapia immuno-modulatoria nell’aterosclerosi

Una delle strade che i ricercatori nel settore cardiovascolare di Humanitas stanno percorrendo è capire se è possibile, nelle patologie cardiovascolari, utilizzare la terapia immuno-modulatoria – ovvero una terapia che sia in grado di regolare la risposta immunitaria dell’organismo. In particolare i ricercatori stanno studiando le placche ateromasiche dei pazienti, la formazione delle quali è alla base della malattia coronarica, dell’ictus e delle vasculopatie periferiche: identificando le componenti infiammatorie al loro interno, si potrà determinare se è possibile modulare il sistema immunitario del paziente per bloccare la progressione della malattia aterosclerotica.

 

La cardio-protezione dei pazienti oncologici 

Un altro versante su cui molto si sta impegnando la ricerca di Humanitas in ambito cardiovascolare è la cardioprotezione nei pazienti oncologici. E’ frequente, purtroppo anche in età giovanile, che si venga sottoposti a terapie anti-neoplastiche; in questi soggetti, anche a distanza di anni, si possono sviluppare patologie cardiovascolari conseguenti alla terapia oncologica. Pertanto i ricercatori di Humanitas stanno mettendo a punto nuovi protocolli terapeutici cardioprotettivi a scopo preventivo, verificando se la somministrazione di specifici farmaci cardioprotettori riesca a proteggere dallo sviluppo delle patologie cardiache.

 

Lo scompenso cardiaco

Sullo scompenso cardiaco, che oggi è la malattia cardiovascolare più comune, la sfida è migliorarne diagnosi e cura. In questo ambito i ricercatori di Humanitas sono impegnati in vari progetti di ricerca, in particolare nel definire l’importanza del sistema immunitario nel causare la patologia; uno dei progetti di ricerca riguarda l’utilizzo di un farmaco biologico che, stando ai risultati ottenuti negli studi condotti sugli animali, potrebbe aprire prospettive terapeutiche anche nell’uomo. Inoltre si sta studiando una forma di scompenso cardiaco, quella con funzione sistolica preservata, che è molto frequente e per la quale non esiste ancora una terapia specifica, con la finalità d’individuare cure ad hoc.

 

Ambiente e patologie cardiovascolari

In Humanitas è poi attivo un gruppo di ricercatori che studia gli effetti dell’ambiente sul sistema cardiovascolare: in particolare si studia come l’ambiente incida sulla struttura della cromatina, il complesso del DNA e delle proteine attorno a cui questo si lega, chiamate istoni, da cui dipende l’espressione genica, che in ultima istanza regola il fenotipo clinico. Con l’individuazione di molecole che potrebbero rappresentare un bersaglio di terapie farmacologiche innovative sono stati ottenuti risultati interessanti sia per le patologie del miocardio, in particolare per lo scompenso cardiaco, sia per l’aterosclerosi, patologia delle arterie.

 

Donazioni 5×1000

Terapie immuno-modulatorie nell’aterosclerosi, nuovi protocolli per la cardio-protezione dei pazienti oncologici, nuove strategie terapeutiche contro lo scompenso cardiaco e le patologie coronariche: versando il 5×1000 dalla propria dichiarazione dei redditi ogni persona può contribuire a far sì che i ricercatori di Humanitas abbiano sempre maggiori risorse da investire nella lotta alle patologie cardiovascolari.