L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Humanitas ha avviato un nuovo progetto di screening precoce volto a individuare i soggetti a elevato rischio di sviluppare questa neoplasia per la presenza di familiarità

 

L’adenocarcinoma del pancreas  è uno dei tumori più aggressivi. In Europa è la quarta causa di morte per cancro e, se non ci si adopererà per contrastarlo, stando agli attuali numeri diventerà la seconda entro i prossimi dodici anni. Spesso al momento della diagnosi è a uno stadio molto avanzato perché i sintomi che lo caratterizzano – dolori alla parte superiore dell’addome, inappetenza, perdita di peso, ittero e diabete – sono piuttosto vaghi e riconducibili anche ad altre malattie: per questo la diagnosi precoce e l’individuazione delle persone più a rischio restano gli obiettivi principali della ricerca contro questo tipo di cancro.

 

Per cercare di combattere l’adenocarcinoma del pancreas – che solo in Italia colpisce 10 mila persone all’anno – l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Humanitas ha avviato un nuovo progetto di screening precoce volto a individuare i soggetti a elevato rischio di sviluppare questa neoplasia per la presenza di familiarità: circa un paziente su dieci con cancro del pancreas, infatti, ha uno o più parenti affetti dalla stessa patologia. Il progetto è stato promosso dall’ Associazione Italiana Studio Pancreas (AISP) con l’obiettivo di individuare le persone ad alto rischio, inserirle in un protocollo di monitoraggio e consentire una diagnosi precoce.

 

A spiegare l’importanza di questa iniziativa è il prof. Alessandro Zerbi, Responsabile Chirurgia del Pancreas di Humanitas e docente di Humanitas University: “La partenza di questo progetto di screening sulla familiarità del cancro del pancreas è fondamentale nella lotta a questa malattia, di cui si sa relativamente poco. Questo studio vuole rispondere da un lato alla forte esigenza delle famiglie a rischio e dall’altra ha l’ambizione di raccogliere importanti dati scientifici che ci potranno rendere competitivi con altri studi internazionali in corso su questa problematica”.

 

Ma in Humanitas la lotta al cancro del pancreas non si ferma qui: poiché per questa neoplasia non sono ancora stati identificati i geni responsabili di mutazioni che possono portare al suo sviluppo (a differenza di quello che accade per altre forme tumorali come quella della mammella o del colon), i ricercatori di Humanitas hanno deciso di ampliare i parametri che consentono di accedere al progetto e, quindi, all’analisi genetica, coinvolgendo nello studio per lo screening precoce del cancro del pancreas oltre a persone con familiari affetti da questa neoplasia, anche soggetti che hanno familiarità con altri tipi di tumore (mammella, ovaio e melanoma) per avere una base di dati maggiormente mirata. L’obiettivo, spiega il dott. Luigi Laghi Responsabile Laboratorio Gastroenterologia Molecolare di Humanitas, “è ottenere un bacino ben selezionato e continuare la sfida nell’identificazione dei geni responsabili di questa malattia”.