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Infezione da Proteus

Come si contrae l’infezione da Proteus?

Spesso l’infezione si contrae in ospedale tramite contaminazione di materiali vari (ad esempio di cateteri). Tra i fattori di rischio si possono includere infezioni ricorrenti alle vie urinarie, ripetuti trattamenti a base di antibiotici, ostruzioni delle vie urinarie, e l’impiego di strumentazioni uretrali.

L’infezione da Proteus è inoltre più comune fra le donne, in chi impiega da lungo tempo un catetere e in chi è affetto da altre malattie.

Sintomi e malattie associate all’infezione da Proteus

Fra i problemi di salute ad essa associabili sono incluse:

  1. prostatiti
  2. calcoli, anche cronici o recidivanti (che potrebbero indicare la presenza di un’infezione cronica)
  3. sepsi
  4. cistiti
  5. pielonefriti
  6. uretriti

A seconda dei casi, i sintomi possono pertanto includere:

  1. sensibilità al tatto dell’area sotto al costato
  2. presenza di sangue nelle urine
  3. riduzione del volume di urine, che possono avere un aspetto concentrato
  4. febbre
  5. brividi
  6. nausea
  7. vomito
  8. difficoltà ad urinare
  9. presenza di pus nelle urine
  10. aumento della frequenza della minzione
  11. negli uomini, perdite uretrali
  12. dolore sopra al pube
  13. dolore alla schiena
  14. dolore al fianco
  15. in rari casi, reni sensibili al tatto

Che cos’è l’infezione da Proteus?

Il genere Proteus, che appartiene alla famiglia delle Enterobacteriaceae, riunisce batteri Gram-negativi (per la precisione, bacilli) solitamente presenti nella flora batterica intestinale umana e in diversi ambienti, inclusi case di cura ed ospedali. Nello specifico, Proteus mirabilis è considerato la causa del 90% delle infezioni che vengono contratte al di fuori degli ambienti di ricovero, mentre Proteus penneri e Proteus vulgaris sono più comuni nelle case di cura e negli ospedali; inoltre queste due specie colpiscono più spesso soggetti già alle prese con altre malattie o con un sistema immunitario compromesso.

Cure e trattamenti

Qualora colpisca le vie urinarie femminili, l’infezione da Proteus può essere curata via bocca assumendo un chinolone o la combinazione trimetoprim/sulfametossazolo.

Sempre nelle donne, i chinoloni per via orale sono consigliati altresì in caso di pielonefrite acuta senza complicazioni; in alternativa può essere prescritta una singola dose di gentamicina o di ceftriaxone seguita da trimetoprim/sulfametossazolo, oppure un trattamento a base di cefalosporina. In caso di ricovero i medicinali possono essere somministrati anche per via parenterale.

Le infezioni complicate possono essere curate con terapie a base di chinoloni, ceftriaxone, gentamicina abbinata ad ampicillina o aztreonam per via parenterale (o, se disponibili, per via orale) seguite da un eventuale trattamento orale con cefalosporine, chinoloni o trimetoprim/sulfametossazolo.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate rappresentano solo delle indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere è consigliabile rivolgersi al proprio medico o recarsi al Pronto Soccorso.

Le informazioni riportate costituiscono indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

 

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