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Infezione da Klebsiella

Come si contrae l’infezione da Klebsiella?

Negli anni recenti questa infezione si è particolarmente diffusa negli ambienti ospedalieri; le klebsielle sono però presenti un po’ dovunque. Possono colonizzare la faringe, il tubo digerente, le ferite, le urine e la pelle e possono essere trasmesse tramite contatto della pelle con superfici contaminate, attraverso le feci, per via aerea e, in taluni casi, per via sessuale o da madre a figlio.

Sintomi e malattie associate all’infezione da Klebsiella?

Le infezioni da Klebsiella sono maggiormente associate a:

  1. rinoscleroma
  2. ozena
  3. ulcere genitali croniche
  4. polmoniti contratte in ambiente ospedaliero
  5. infezioni delle vie urinarie
  6. infezioni nosocomiali

A seconda dei casi i sintomi dell’infezione possono includere:

  1. aumento della minzione
  2. urgenza nella minzione
  3. fastidio alla parte alta del pube
  4. dolori alla parte bassa della schiena
  5. presenza di batteri nelle urine
  6. febbre
  7. brividi
  8. manifestazioni simil-influenzali
  9. tosse con espettorato denso, a volte contenente sangue
  10. papule o noduli a livello dei genitali

    Che cos’è l’infezione da Klebsiella?

Con questo termine si indica un genere di batteri che appartengono alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Si tratta di bastoncelli Gram-negativi che sono dotati di una notevole capsula polisaccaridica che forniscono loro una grande resistenza alle difese dell’organismo che infettano.

Le specie di Klebsiella associabili a malattie che colpiscono l’uomo sono 3:

  1. Oxytoca
  2. pneumoniae (con le sottospecie K. ozaenae e K. rhinoscleromatis)
  3. granulomatis.

Cure e trattamenti

Il trattamento più consono in caso di infezione da Klebsiella dipende dagli organi che vengono coinvolti. Solitamente all’inizio si procede empiricamente tentando la strada del trattamento con antibiotici, ad esempio con cefalosporine di terza generazione, aminoglicosidi, carbapenemi o chinoloni, a volte consigliati in combinazioni. A volte anche cefepime, levofloxacina, norfloxacina, ceftazidima, moxifloxacina, meropenem, ertapenem e le combinazioni ampicillina/sulbactam, piperacillina/tazobactam e ticarcillina/acido clavulanico risultano avere efficacia.

Purtroppo, però, le klebsielle sono spesso resistenti a più antibiotici: gli enzimi carbapenemasi prodotti da K. pneumoniae sono associati ad una mortalità superiore al 50%.

Talvolta possono essere necessari dei trattamenti chirurgici, ad esempio per drenare gli ascessi polmonari.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate rappresentano solo delle indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. In caso di malessere è consigliabile rivolgersi al proprio medico o recarsi al Pronto Soccorso.

Le informazioni riportate costituiscono indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

 

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