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Articolazioni

Con il termine “articolazione” si fa riferimento – in anatomia – ad un complesso di strutture che mantiene in contiguità due o più superfici ossee. L’articolazione è dunque un insieme di elementi (tessuto fibroso e/o cartilagineo, legamenti, capsule, membrane) che regolano la connessione tra due segmenti scheletrici.

Che cosa sono le articolazioni?

I capi ossei che vanno a costituire le articolazioni possono essere, tra di loro:

  1. Mobili (come quelle di anca, ginocchio, caviglia, polso, spalla e gomito)
  2. Semimobili (come l’articolazione della colonna vertebrale)
  3. Fissi (come nel caso delle articolazioni delle ossa del cranio o del bacino)

Ciò a seconda che servano ad originare dei movimenti più o meno ampi o a meccanismi di ancoraggio stabile: impiegando la terminologia scientifica si parla – rispettivamente – di diartrosi, anfiartrosi e sinartrosi.

Quali sono le articolazioni fisse?

Definite anche “sinartrosi”, sono quelle che conferiscono stabilità: sono tali, ad esempio, le articolazioni delle ossa del cranio e del bacino. Si caratterizzano per la continuità dei segmenti ossei che le compongono, tra i quali si interpongono porzioni di tessuto fibroso, osseo o cartilagineo; non permettono l’esecuzione di movimenti.

Quali sono le articolazioni mobili?

Chiamate anche “diartrosi”, sono quelle deputate al movimento. Sono costituite da un complesso meccanismo che ne permette, appunto, la mobilità: sono considerate tali, ad esempio, quelle del ginocchio e del gomito.

Quali sono le articolazioni semimobili?

Definite anche “anfiartrosi”, sono caratterizzate da limitati movimenti: è considerata semimobile, ad esempio, l’articolazione della colonna vertebrale.

A cosa servono le articolazioni?

La loro funzione  precipua è quella di conferire stabilità ad alcune parti del corpo (come accade, ad esempio, nel caso del cranio e del bacino).

Quelle semimobili, oltre a consentire la realizzazione di determinati movimenti, fungono altresì da strutture di sostegno.

La principale funzione di quelle mobili è quella di permettere l’esecuzione di ampi movimenti, come nel caso dell’articolazione del ginocchio o del gomito: le superfici articolari che le formano possono avere varie forme – piatte, sferiche, ellissoidali – e sono solitamente “concordanti”, ovvero una abbraccia l’altra, proprio per consentire un’ampia gamma di movimenti.

1. Articolazioni fisse

2. Articolazioni mobili

3. Articolazioni semimobili

Le informazioni riportate costituiscono indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

 

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